Un “near miss” rappresenta un incidente che non ha provocato un infortunio. Semplici esempi sono:
- la caduta di uno scaffale senza coinvolgimento di persone;
- uno schizzo di un agente chimico che ha sfiorato gli occhi non protetti;
- la proiezione di un pezzo meccanico che è passato vicino al corpo e non ha colpito nessuno.
Lo studio di questi incidenti è di particolare importanza per la prevenzione e, a tutt’oggi, non è presente culturalmente la loro identificazione, analisi e comprensione al fine di identificare opportune azioni di orientamento e miglioramento a vantaggio di tutti.
Molti infortuni potrebbero essere evitati con opportune misure derivanti proprio dalla conoscenza dei “near miss”. E’ nostra intenzione realizzare una banca dati da mettere a disposizione di tutti gli interessati dove poter raccogliere queste esperienze che rappresentano un tesoro di informazioni di particolare utilità per chi si occupa di prevenzione e che possono essere impiegate nelle valutazioni del rischio, nelle attività formative, nei programmi di miglioramento.
Per fare questo è necessario coinvolgere lavoratori e imprenditori che, in modo volontario e senza obblighi di sorta, mettano a disposizione il loro tempo e la loro esperienza al fine di poter dare un contributo alla sicurezza e alla salute propria e degli altri.






